Selezioniamo il miglior Sughero per offrire ai nostri clienti un prodotto di qualità.


Una volta che il sughero raggiunge i nostri cortili, viene scaricato con estrema cura ed attenzione. Da questo momento inizia un processo fondamentale per Ecosugheri: la selezione.

E’ in questa fase si esprime al meglio il nostro know-how, frutto di anni trascorsi tra sugherete e sugherifici con l’intento di apprendere il più possibile su questo preziosissimo prodotto e sulle esigenze di chi lo lavora per ricavarne manufatti d’eccellenza.
I nostri esperti ispezionano plancia per plancia e senza esitazione cominciano a suddividere le diverse qualità di prodotto estratto:

  • La prima scelta, ovvero il sughero calibrato.
  • La seconda scelta, ovvero il sughero sottile.
  • La terza scelta, ovvero il sughero per macina.

Il frutto della prima decortica di una giovane quercia si ottiene quando la pianta ha circa 20-30 anni ed una circonferenza di almeno 60cm. Il prodotto che ne deriva, detto anche sugherone o sughero maschio, è molto grossolano, ruvido, screpolato e dunque non idoneo alla lavorazione per taglio. Le successive estrazioni avvengono ad intervalli di almeno dieci anni, come previsto dalle normative, ma anche 12-13 se il sughero non ha raggiunto un calibro adeguato; il prodotto che se ne ottiene è detto sughero gentile e, se qualitativamente pregevole, costituisce la base per le nostre prima e seconda scelta.

Nello specifico è a partire dalla terza estrazione che si comincia ad ottenere un prodotto sopraffino ed adatto dunque alla produzione di tappi.
Ecosugheri pone particolare attenzione anche al prodotto colpito da macchia o che, ad un’analisi visiva e tattile, risulta contaminato da funghi o batteri; il sughero che presenta problematiche di questa natura viene stoccato separatamente, in una zona riservata al prodotto non adatto a lavorazioni sensibili ad ogni contaminazione molecolare, come ad esempio la produzione di tappi per vini, liquori, distillati ed altri alimenti.

Al termine della selezione si procede all’accatastamento. Consci dell’importanza di una buona ventilazione e dell’assenza di umidità stagnante sulle plance, abbiamo intrapreso un percorso innovativo per il nostro distretto, facendo tesoro dell’esempio di chi da anni coniuga sapientemente tradizione ed innovazione anche nello stoccaggio della materia prima. Una percentuale significativa del nostro miglior sughero riposa sollevata da terra, su cataste ordinate e ben areate pronte per essere ispezionate dai nostri clienti. Il percorso di Ecosugheri è appena all’inizio, ma l’obiettivo è quello di lavorare intensamente, collaborando con clienti acquisiti e potenziali, per dare garanzia di una produzione autoctona di qualità, in grado di soddisfare al meglio le più diverse esigenze.